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I chiarimenti richiesti da parte dei partecipanti delle diverse sigle sono stati numerosi ed hanno riguardato principalmente la fattibilità del progetto in merito alla sua copertura finanziaria e la posizione dei coordinatori non coinvolti nel piano di riforma.
Il direttore ha rassicurato i presenti ,dichiarando che l'impegno economico rientra nel fondo del Comparto e che non ha intenzione di 'lasciare sul campo morti e feriti',per cui quei coordinatori che resteranno fuori dal nuovo organico organizzativo,manterranno comunque la stessa posizione legale,anche se non quella funzionale.

Anche dopo queste rassicurazioni,il fermento non è cessato: 'il progetto è bello,ma troppo ambizioso'...'non siamo maturi per tali responsabilità'...ci chiediamo: ma quanti di noi hanno in mente chi è l'infermiere 'oggi'?...e parliamo di un 'oggi' che esiste sulla carta già da più di dieci anni!...quando saremo pronti a quell'autonomia che reclamiamo ,se quando ci viene offerta siamo ad un passo dal tirarci indietro!!

Fortunatamente questo non è successo ed alla fine tutte le sigle sindacali hanno dato il loro parere favorevole all'attuazione del piano di riforma...magari all'inizio pagheremo lo scotto dell'inesperienza,ma almeno ci sganceremo dalla sudditanza ad altre figure ,che fino a questo momento ci ha tenuti legati al palo,impedendoci di fare quel salto di qualità che in altre regioni è avvenuto da un pezzo!

Così,dopo le dichiarazioni di assenso al progetto ,da parte di ogni sigla sindacale,si è toccato anche l'argomento PEO e produttività.

Il Direttore ha confermato,tra le righe,che entro la fine dell'anno saranno corrisposte le spettanze del 2013 ed ha lasciato anche una speranza per le famigerate fasce,se il fondo lo permetterà.

Emy Privitera

   
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