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 Il Nursind era presente nella persona dell'R.S.U Pippo Calà su mandato del segretario Ivan Alonge, la presenza del sindacato infermieristico ha dimostrato che siamo attori di primo piano della sanità e siamo sensibili anche alla sorte di coloro i quali la sanità contribuiscono a migliorarla, essendo anch'essi parte dell'anello della catena, i socio-sanitari.

La disputa riguardava la decisione unilaterale del Manager dell'ASP 5 di interrompere i contratti dei socio sanitari in scadenza semestrale (circa 150 persone), e ricominciare la graduatoria da coloro i quali precedentemente avevano effettuato l'anno per intero; tutte le organizzazioni sindacali e le parti sociali hanno convenuto nel prorogare anche per queste persone il contratto di altri 6 mesi evitando di fatto una disparità di trattamento.

Il direttore dell'ASp Gaetano Sirna ha esordito dicendo che la sua decisione nasceva da norme che i decreti ultimi consigliavano, vedi job-act del governo Renzi,  volto a limitare il ricorso del precariato.

Va dato atto al Direttore dell'impegno  a ritornare sui suoi passi qualora l'esito della riunione col prefetto protendesse verso una scelta univoca che di fatto c'è stata. 

Nursind ha ricordato al management dell'azienda che la pubblica amministrazione è retta da principi di imparzialità trasparenza e correttezza. 

Plaude Pippo Calà al ripensamento da parte della direzione strategica aziendale frutto dell'unità sindacale. Insieme siamo più forti è questo è un dato di fatto.

Scelte come quella di oggi necessitavano di piena condivisione perchè in gioco c'è il bisogno imperante di lavoro che non può vedere la solita lotta tra poveri in una sorta di ingiustizia collettiva. 

Il principio della parità e della trasparenza sembra essere prevalso.

Pippo Calà

   
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© Nursind Messina