L’azienda comunica alle OO.SS. una bozza di banca delle ore

Il Nursind rispetto al contenuto comunicato chiede i seguenti chiarimenti:
In premessa si cita testualmente: “Il lavoro straordinario, tuttavia, non può essere utilizzato come fattore ordinario di programmazione di lavoro. Esso, infatti, ha carattere eccezionale, deve rispondere ad effettive esigenze di servizio e deve essere preventivamente programmato e autorizzato dal dirigente responsabile dell’unità operativa, di comune accordo con il coordinatore, nei limiti e con le modalità stabilite dalle vigenti disposizioni contrattuali”.



L’accertamento del ricorso al lavoro straordinario compete pertanto, di comune accordo al dirigente responsabile e al coordinatore dell’unità operativa che ne assumono la diretta responsabilità. Gli stessi autorizzano i singoli dipendenti nel limite massimo del budget che dovrà essere preventivamente assegnato alla rispettiva articolazione/struttura, determinandone i tempi e le modalità dell’eventuale recupero.”
Risulta chiaro che c’è già un controsenso laddove si afferma che il lavoro straordinario deve avere carattere eccezionale e non deve essere programmato e subito dopo l’esatto contrario.
Si afferma che i responsabili sono il direttore ed il coordinatore dell’unità operativa, andando a cozzare con l’organizzazione dipartimentale prevista ormai da leggi nazionali e regionali e comunque un budget anche qui non dipartimentale ma di singola unità operativa.
Inoltre, chiediamo:
1. Qualora, per garantire l’assistenza, fosse necessario che un dipendente svolga attività in regime di straordinario, come dovrà comportarsi il responsabile se il budget non lo consente?
2. Chi e come gestirà lavoro straordinario fatto per altra U.O. o Dipartimento? (Cosa che accade sovente)
3. Qualora l’esigenza di un turno di straordinario si dovesse rendere necessaria in un orario in cui non sono presenti né il responsabile della unità operativa, né il coordinatore, chi dovrebbe assumersene la titolarità?
4. che la banca delle ore non possa essere istituita in maniera indifferenziata a tutto il personale del comparto ed essendo che è già stato riconosciuto il tempo di vestizione in 15 minuti in entrata e 15 in uscita – purché debitamente comprovati dalla timbratura – sarebbe, a nostro avviso riconoscere anche i tempi di consegna agli infermieri, visto che ormai sono obbligati a redigere anche la cartella informatizzata, operazione questa che richiede un dispiego di tempo importante.
5. Le necessità assistenziali sono completamente differenti da eventuali richieste di lavoro straordinario da parte del personale amministrativo, che non ci risulta debba garantire continuità nell’erogazione del servizio.
La struttura data a questa bozza sembra voglia far andare indietro nel tempo questa A.O., disconoscendo quanto fino ad oggi conquistato da un’intera categoria professionale.
La gestione del personale sanitario non può e non deve essere di pertinenza dei direttori di struttura o di qualsiasi altro dirigente medico, anzi è auspicabile che la nuova dirigenza aziendale, si prodighi al più presto affinché anche al Papardo venga istituita la Dirigenza delle Professioni Sanitarie, organo deputato alla gestione del personale infermieristico e sanitario tutto.
Pertanto, riscontrando le suddette anomalie e problemi nella struttura stessa del regolamento de quo, chiediamo un incontro urgente al fine di dirimere la problematica.
Messina lì 16/01/19